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Elettrosmog
Il Governo alza i limiti
Quartiere Giardino di Roma
In passato ho tentato più volte di far spostare entrambe le antenne Vodafone e Wind lontano dal Quartiere Giardino di Roma. Purtroppo il Comitato di Quartiere, pur non avendo alcuna rappresentanza effettiva del quartiere stesso, perchè non è mai stato espressione di una elezione pubblica, si è rapportato sia con le Istituzioni, sia con le aziende coinvolte, attribuendosi una sorta di vox populi, però rimanendo sempre chiuso in se stesso, senza accettare la collaborazione mia e di altre persone che nel tempo gli si erano avvicinate, andando avanti per la sua strada. 
Il risultato, limitatamente all'elettrosmog, è stato il solo spostamento dell'antenna Vodafone nel sito di Wind.
Il momento di smantellamento dell'antenna Vodafone è stato celebrato dallo stesso Comitato di Quartiere, tappezzando il quartiere con manifesti, come al cospetto una grande vittora.
Peccato che non era funzionante da parecchi mesi prima.
Peccato che si poteva ottenere molto di più. Questo perchè il Presidente del Municipio XIII si era già espresso favorevolmente nel trovare un'alternativa anche all'attuale sito di Wind ed un impegno del Comitato di Quartiere nella stessa direzione che avevo proposto, ci avrebbe, forse, consentito di spostare entrambe le antenne veramente lontano dalle abitazioni.
Oggi invece ci ritroviamo con una antenna che ha, orientativamente, raddoppiato la sua potenza (Vodafone + Wind), ed è sita a ridosso delle abitazioni di via Paolo Stoppa e comunque, al di là del tripudio del Comitato di Quartiere, ancora troppo vicino allo stesso quartiere.
E le disposizioni contenute nel Decreto Sviluppo dello scorso ottobre arrivano come un macigno.
I limiti per gli impianti di telefonia mobile sono stati aumentati del 70% e sono da considerare all'interno degli edifici! Il limite attuale per l'Italia è di ben 6 volt per metro, un limite che, al di là delle controversie internazionali sulla nocività o meno degli impianti (vi ricordo che di recente è stato pubblicato una ricerca a livello europeo per i cellulari per nulla rassicurante) non può che destare molta preoccupazione visto il suo prossimo effettivo innalzamento.
Limite che oltretutto fino adesso veniva valutato in sei minuti a massima potenza, ma che per il futuro consisterà in una valutazione media nell'arco delle 24 ore, che comporterà, a detta degli organi di controllo, per tutti noi una esposizione superiore specialmente nelle ore notturne.
Infine cito l'Ispra che in una nota indirizzata al Governo fa riferimento al rischio cancro: "Lo Iarc (International agency for research on cancer) ha reso noto di aver classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibilmente cancerogeni per l'uomo".
A breve si sosterranno, finalmente, delle votazioni pubbliche per formare un Comitato di Quartiere che sia vera espressione del territorio e custode di esso. Il mio augurio, per tutti noi, è che il problema dell'elettrosmog, in particolar modo legato anche agli elettrodotti che attraversano il quartiere, torni ad essere, nel NUOVO Comitato di Quartiere, un VERO obiettivo prioritario per la salute di tutti noi.
Teorema -
Il Responsabile Territoriale
Municipio XIII
Roberto Onori
(13 Novembre 2011)